venerdì 17 agosto 2018
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HaBiBi, sostegno all’abitazione responsabile

Il mutamento delle condizioni economiche, lavorative e sociali ha stravolto profondamente il mercato delle locazioni immobiliari, anche in una città aperta e disponibile come Scandicci.

HaBiBi, vuol dire amato, ed è il nome abbiamo dato al progetto per il sostegno all’abitazione responsabile, nato da una proficua e fattiva collaborazione tra l’Humanitas Scandicci e l’agenzia Immobiliare B&B.

Humanitas Scandicci è da sempre impegnata nella prevenzione e nel contrasto al disagio sociale, anche attraverso l’inserimento abitativo di soggetti svantaggiati: il progetto HaBiBi si colloca in quest’ottica perché facilita l’accesso alla casa dei singoli o dei nuclei familiari normalmente esclusi per motivi di affidabilità economica.

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Nel libero mercato infatti i locatori, per ridurre il rischio locativo, diventano sempre più selettivi ed esigenti  sulle garanzie economiche e sulle referenze da richiedere ai probabili conduttori, determinando di fatto un accesso alla locazione solo ai redditi alti e con un orientamento prevalente ai contratti di breve periodo. Le persone con un unico reddito, le famiglie numerose, i padri e le madri separate, gli anziani riescono a trovare sempre meno soluzioni.

L’agenzia Immobiliare B&B ha cercato di “suggerire e costruire” delle coabitazioni fra nuclei familiari e/o persone adulte nel tentativo di trovare una soluzione efficace e redditizia per le parti. Spesso però si sono ritrovati ad affrontare situazioni complesse che andavano al di là delle loro competenze. Di qui la collaborazione con l’Humanitas e la nascita di uno specifico progetto con molteplici obiettivi, come garantire economicamente i locatori e sostenere con umanità e professionalità i conduttori, nella consapevolezza che la casa non è solo un tetto ma un elemento indispensabile per qualsiasi progetto di vita.

HaBiBi prevede infatti la locazione, con il supporto dell’Humanitas, degli appartamenti individuati sul libero mercato e ritenuti idonei ad ospitare i beneficiari del progetto appositamente selezionati. Un fondo, costituito con risorse interne sarà utilizzato non solo come garanzia nel caso di temporanea difficoltà economica dei coabitanti con conseguente impossibilità a coprire l’intero canone previsto, ma anche per incrementare le  risorse disponibili per il microcredito e/o di altre attività rivolte al contrasto al disagio sociale ed economico, a partire da un apposito servizio di mediazione familiare pensato per condurre i beneficiari verso una situazione stabilizzata sostenibile.

Ma HaBiBi non è solo sostegno: è anche responsabilità. I beneficiari, oltre ad impegnarsi a corrispondere il canone di locazione calmierato, contestualmente alla firma del contratto di affitto,

dovranno sottoscrivere anche il Patto Solidale di coabitazione, con il quale si obbligano ad osservare il rispetto reciproco, il mutuo aiuto e la sussidiarietà.