martedì 11 dicembre 2018
Home / Comunicati e Rassegna Stampa / Cosa fare in caso di terremoto? A Scandicci individuate 5 aree di attesa

Cosa fare in caso di terremoto? A Scandicci individuate 5 aree di attesa

Fonte: www.055firenze.it

Cinque cartelli segnaletici installati in corrispondenza delle aree di attesa della popolazione in caso di eventi sismici. Le zone di assembramento sono state individuate per essere facilmente raggiungibili dai cittadini delle diverse zone cittadine e collinari a Scandicci.

Per i cittadini del quartiere di San Giusto Le Bagnese l’area di attesa è stata individuata nel giardino di via delle Bagnese, per Casellina, Vingone e Scandicci Centro presso il Palazzetto dello Sport con ingresso di via Rialdoli, per le persone che vivono a San Martino alla Palma e nelle aree pedecollinari presso l’asilo di Rinaldi (in via di Rinaldi), per gli abitanti della Piana di Settimo presso i giardini pubblici del Viottolone (in via Pisana all’incrocio con via Michelassi), mentre per i cittadini di San Vincenzo a Torri, di San Michele a Torri e del versante collinare della Val di Pesa, l’area è in piazza Fratelli Vezzosi a San Vincenzo a Torri.

Ad individuare la localizzazione delle aree d’attesa è stato il Centro intercomunale Colli Fiorentini della Protezione Civile, che riunisce sette Comuni – Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, San Casciano Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa – e che ha sede a Scandicci in via Sant’Antonio.

“Le aree sono state individuate nei mesi scorsi – dice l’assessora alla Protezione Civile Barbara Lombardini – in questi giorni abbiamo provveduto a posizionare in loco la cartellonistica che indica con esattezza i punti di ritrovo della popolazione. Questi luoghi non sono pensati soltanto come aree di assembramento all’interno della città, bensì come veri e propri punti informativi e di smistamento per i cittadini, da utilizzare nei casi di emergenza che ci auguriamo non si verifichino mai: una città sicura, tuttavia, è una città pronta a reagire in ogni situazione per limitare i danni e tutelare al massimo l’incolumità dei cittadini, con piani definiti e personale preparato per ogni scenario possibile. Non a caso come Protezione Civile provvediamo a continui aggiornamenti e ad esercitazioni come quella della scorsa primavera in cui è stata simulata un’esondazione, con la partecipazione del Centro intercomunale, della Protezione Civile del Comune, del Comando di Polizia Municipale e di tanti volontari delle associazioni Racchetta, Humanitas, Croce Rossa e Misericordia, che non ringrazieremo mai abbastanza per l’impegno profuso”.

Controlla anche

Firenze, sciopero sanitario di 24 ore: possibili disagi negli ospedali e nei servizi territoriali

Tratto da: www.055firenze.it Indetto per venerdì prossimo, 23 novembre, lo sciopero nazionale di 24 ore della dirigenza …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *