lunedì 26 giugno 2017
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Sostegno al popolo Saharawi

Nel deserto del Sahara esiste un popolo che, pur essendo da secoli una nazione, non ha la sua terra. Questo piccolo popolo resiste in parte nelle tendopoli all’estremo Sud del deserto algerino ed in parte nel suo antico territorio, oggi “occupato” dal Marocco. È il popolo dei Saharawi.

Fin dal 1975, quando la Spagna ha abbandonato l’ex Colonia ed il Marocco ne ha occupato il territorio, parte di questo popolo, per sfuggire al genocidio, si è rifugiata nel deserto e ha dato vita alla resistenza dell’esilio.

Il popolo Saharawi è confinato nel deserto per mezzo di una muraglia fortificata costruita dal Marocco, minata ed elettrificata, lunga più di 2.720 km e che racchiude i territori occupati. Si tratta del muro più lungo, più sorvegliato, più difeso e più costoso del mondo. sharawiUn muro invalicabile e pericoloso, protetto da bunker, fossati e campi minati. E il popolo Saharawi nulla può. Se non resistere. Ma per resistere ha bisogno di aiuto. E la P. A. Humanitas, da oltre 25 anni, non fa mancare il suo sostegno.

Era infatti il 1991 quando i membri della Pubblica Assistenza, venuti a conoscenza delle gravi sofferenze patite da quel popolo, decisero di fare qualcosa per loro. E con l’accordo di tutti, si stabilì che la prima cosa utile da fare, sarebbe stato portare in dono a quella gente un’ambulanza della sezione di San Vincenzo a Torri.

Nel corso degli anni successivi, la P. A. Humanitas elaborò nuove forme di sostegno e di supporto. A partire, ad esempio, dall’accoglienza, ogni anno, presso le sedi associative di un gruppo di minori Saharawi, ai quali i volontari della Pubblica Assistenza, insieme al personale del Comune di Scandicci e alla parrocchia di San Colombano, hanno regalato un soggiorno piacevole, fatto di gite ricreative, momenti culturali, attività di svago e di gioco. Ma, soprattutto, fatto di cure mediche garantite dai medici specialisti organici all’Associazione.

Per quei bambini trascorrere l’estate in Italia è significato allontanarsi temporaneamente dal deserto, potersi curare, ma soprattutto testimoniare la situazione del proprio popolo e tenere alta l’attenzione sulla causa Saharawi.

Nel maggio del 2013, durante l’edizione della Festa Multiculturale, organizzata dall’Anpas Toscana in collaborazione con l’Humanitas e il Comune di Scandicci tanti bambini hanno animato il Parco dell’Acciaiolo. In particolare, è stato apprezzato da tutti lo spettacolo circense, organizzato dalla Scuola di Circo Cirque Taomeme di Friburgo (Svizzera) in collaborazione con En Piste, Scuola di Circo di Firenze e Dintorni.

La festa è stata anche l’occasione per una tavola rotonda che ha visto la partecipazione della rappresentante del Popolo Saharawi in Italia, Fatima Mahafud e dell’on. Filippo Fossati che ha ricordato la formazione del gruppo parlamentare di solidarietà con il Popolo Saharawi, al fine di rafforzare a livello nazionale ed europeo un processo politico che porti a riconoscere il diritto del popolo all’autodeterminazione.

Da tre anni, per motivi di tipo logistico e organizzativo, il sostegno al popolo Saharwi non prevede più l’accoglienza dei bambini, ma si concretizza nel sostegno economico e organizzativo alle iniziative di solidarietà messe in campo dai nostri partners.