giovedì 14 dicembre 2017
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Scandicci, sfalci e pulizie lungo fiumi, torrenti e fossi minori

Fonte: www.055firenze.it

E’ partito il primo dei tre passaggi annuali di pulizia degli argini dei fiumi, a Scandicci. Un lavoro portato avanti dal Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno: sfalci lungo gli argini del fiume Greve, del torrente Vingone, dei fossi Masseto, Rialdoli, Dogaione, Stagno, Rigone, Dogaia e fossi minori della Piana di Settimo.

Il consorzio effettuerà il secondo sfalcio a luglio, ed il terzo passaggio tra la metà di settembre e la metà di ottobre. Ogni programma è suscettibile di variazioni per motivi dovuti ad eventuali condizioni meteo. “Il Consorzio, grazie anche ad un positivo rapporto di collaborazione con il Comune – dice Marco Bottino, Presidente Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno – sta portando avanti le manutenzioni ordinarie con puntualità e maggiore frequenza, accanto a sistemazioni straordinarie e nuove opere come la cassa di espansione sull’alto Vingone, a fronte di un contributo di bonifica che sul territorio comunale con il nuovo Piano di Classifica sarà più basso, più giusto e più equo”.

Fiume Scandicci

“Il programma annuale di sfalci è un’attività preziosa per la sicurezza del nostro territorio”, dice l’assessora all’Ambiente Barbara Lombardini, “è una delle opere di manutenzione che non hanno grande visibilità ma che sono fondamentali per prevenire rischi e per rendere fruibili per quanto possibile gli argini dei nostri corsi d’acqua”.

La gestione della vegetazione lungo i corsi d’acqua per il Consorzio serve a controllare la tenuta e l’efficienza delle opere idrauliche (come gli argini artificiali, i gabbioni, le difese spondali), a preparare il terreno per eseguire le manutenzioni necessarie alla riduzione del rischio idraulico e di conseguenza anche ad aumentare la fruibilità estiva dei corsi d’acqua da parte di consorziati, cittadini e turisti. In aperta campagna o laddove non sono presenti opere idrauliche significative la strategia operativa del Consorzio tende a conservare l’aspetto naturale dei corsi d’acqua, caratterizzato spesso da spontanee macchie di vegetazione. Tale scelta operativa contribuisce a preservare e a migliorare nel tempo le qualità naturalistiche dell’ambiente fluviale e quindi anche della risorsa idrica. Per i tratti in cui è necessario intervenire il Consorzio si impegna comunque ad applicare gli accorgimenti tecnici che permettano di interferire al minimo con la riproduzione di anfibi, rettili, uccelli e mammiferi.

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