sabato 23 settembre 2017
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Stati Uniti, l’Italia rientra nei viaggi «a rischio» per il morbillo

Fonte: www.corriere.it

Dall’Inizio dell’anno nel nostro Paese si sono verificati oltre 1470 casi e il 33% ha avuto complicanze. Nell’elenco anche Germania e Belgio. Nel settembre scorso l’America era stata dichiarata «libera dal morbillo endemico»

L’Italia è entrata nell’elenco dei Paesi «a rischio salute» per gli americani che intendono viaggiare all’estero, a causa dei focolai epidemici di morbillo. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta hanno emesso una nota in cui si invitano i cittadini in partenza per il Belpaese a prendere misure precauzionali: assicurarsi di essere vaccinati contro il morbillo o vaccinarsi; lavarsi spesso le mani; evitare di toccarsi il volto prima di lavarsi le mani. In Italia da gennaio si sono verificati oltre 1470 casi di morbillo: per la maggior parte si tratta di persone non vaccinate e l’età media dei colpiti è di 27 anni. Quattro su dieci sono stati ricoverati in ospedale e il 33% ha avuto complicanze.

Morbillo, sintomi e rischi: ma per prevenirla esiste il vaccino
Gli altri Paesi

I Cdc (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) consigliano inoltre ai cittadini americani di evitare contatti fisici con persone che potrebbero essere malate. Gli altri Paesi Ue inseriti nel nuovo elenco delle nazioni a rischio morbillo sono Germania e Belgio. L’unico altro nuovo allerta nella comunicazione degli esperti sanitari del governo Usa riguarda il Brasile per la febbre gialla.

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America libera da morbillo endemico

Nel settembre scorso la Panamerican Health Organization aveva annunciato che l’America era «Free of endemic measles», ovvero libera dal morbillo endemico, che significa proveniente dall’interno del territorio. Il che non esclude affatto che esistano invece casi di ceppi di morbillo importati (nel 2015 c’era stata una epidemia iniziata a Disneyland in California che si era poi diffusa in Messico e in Canada proveniente da un ceppo filippino). Ma oggi L’America del Nord, del Centro e del Sud hanno eradicato questa malattia a livello endemico, il che significa che non esiste più «il morbillo acquisito a seguito della circolazione in tutto il continente americano». Si tratta della prima area continentale del mondo “senza morbillo endemico” ed è per questo che gli Stati Uniti stanno cercando di difendersi dalla malattia evitando di portare in casa nuovi ceppi stranieri. Secondo i dati dell’Oms ogni giorno muoiono a causa del morbillo ancora 350 bambini. Con il calo dei vaccini però la malattia si sta diffondendo di nuovo.

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