mercoledì 18 ottobre 2017
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Pronto badante: 25 mila telefonate in un anno. Al via anche per il 2017

Fonte: www.quotidianosanita.it

Pronto badante prende il via per il secondo anno consecutivo. Il progetto della Regione Toscana, che ha come principale obiettivo il sostegno delle persone anziane fragili, potrà contare sul lavoro di 26 soggetti capofila del terzo settore. Gestiranno gli interventi, a copertura dell’intero territorio regionale con 29 aree territoriali e zone distretto. Ma l’intero sistema di rete messo in campo dal progetto consta di ben 177 associazioni di volontariato, 88 cooperative sociali, 47 patronati e 33 altri soggetti onlus.

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Pronto Badante in un anno ha superato le 25 mila telefonate, con il numero verde regionale 800 59 33 88. “Per la prima volta – ha detto l’assessore a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi – è il soggetto pubblico, l’istituzione, che va a casa dei cittadini, entro 48 ore dalla chiamata, tramite una rete composta da soggetti del volontariato e della cooperazione sociale per erogare servizi e orientamento alle famiglie, e offrire un punto di riferimento unico e personalizzato sulle esigenze della persona anziana in difficoltà. Ed è anche la prima volta che i soggetti del terzo settore, chiamati a operare insieme e a mettersi in rete per la gestione del progetto, realizzano una stretta integrazione e collaborazione in tutti i territori, un altro punto di forza e di innovazione del Pronto Badante che consolida il tessuto sociale della nostra regione”.

Sono 6.610 le visite domiciliari e 5.285 i buoni lavoro attivati, secondo i dati aggiornati al 27 febbraio 2017. “ Un risultato – ha aggiunto Saccardi – che è anche il frutto del confronto e della riflessione complessiva con le associazioni coinvolte sulle esigenze emerse nel corso del primo anno di lavoro capillare sul territorio. E che ci ha portato ad introdurre alcuni aggiustamenti: da un lato abbiamo deciso di eliminare la clausola in base alla quale veniva escluso dall’attivazione dei voucher chi già aveva un contratto in essere con un/una assistente familiare. Dall’altro, tra i compiti assegnati al coordinamento del numero verde e del progetto regionale, abbiamo inserito una ulteriore attività di orientamento e informazione finalizzata proprio alla ricerca di assistenti familiari”.
Una delle prossime tappe potrà essere costituita, secondo l’assessore, dall’integrazione col bando del Fondo Sociale Europeo lanciato per l’accompagnamento e l’assistenza domiciliare nella fase post-dimissioni di persone con particolari fragilità, cioè anziani over 65 che hanno problemi temporanei di autonomia o sono a rischio di non autosufficienza, e disabili gravi.

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