lunedì 21 agosto 2017
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Sesto Fiorentino, in fiamme capannone occupato da immigrati: un morto

Fonte: firenze.repubblica.it

Prima le fiamme, poi il fumo dentro il capannone dormitorio occupato da migranti a Sesto Fiorentino, centro a una manciata di chilometri da Firenze. Grida e paura, gente che scappa fuori nella notte, al gelo sulla strada. L’incendio, di grosse dimensioni, è scoppiato poco prima delle 22 nell’edificio ex Aiazzone, una fabbrica abbandonata che un tempo produceva mobili. Nel capannone vivevano circa un’ottantina di migranti, per lo più di origine somala, eritrea ed etiope. Un somalo di 35 anni è morto. Era stato soccorso dai vigili del fuoco che lo hanno trovato a terra, in una delle tante stanze ricavate nel capannone. Era intossicato dal fumo denso ed era già privo di sensi. I medici e i volontari del 118 hanno provato a rianimarlo, poi lo hanno trasportato nell’ospedale fiorentino di Careggi. Poco dopo è avvenuto il decesso. Altre due persone sono state soccorse perché intossicate dal fumo, ma nessuna di queste è in pericolo di vita secondo il 118.

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ph. firenze.repubblica.it

Quando i vigili del fuoco sono riusciti a penetrare all’interno del capannone, hanno subito cominciato a ricercare persone che potevano essere rimaste intrappolate fra i materassi, le cucine da campo, tende, coperte, valigie, residui di cibo e bevande. Sono andati avanti così per ore fino a che non hanno ispezionato tutta l’area fino alle 2 della notte.

Sul posto polizia, carabinieri e protezione civile. Il capannone si trova in via Avogadro 15. Per i vigili del fuoco sono intervenute 27 unità con 9 veicoli antincendio. Quando si sono alzate le fiamme decine di persone sono riuscite a scappare fuori nel buio e nel gelo. Le cause dell’incendio sono probabilmente accidentali, forse un braciere, forse un fornellino per riscaldarsi in una notte sottozero, forse un corto circuito.

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ph. firenze.repubblica.it

Il 118 ha allestito un punto medico avanzato. La protezione civile ha distribuito decine di coperte ed è stata messa in piedi anche una cucina da campo per dare bevande calde a quanti, e sono tanti, sono rimasti nelle vicinanze del capannone.

Il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi è andato subito sul posto, siamo nella zona industriale vicino all’autostrada Firenze Mare. Con lui c’era il vicesindaco Damiano Sforzi: “Con la protezione civile stiamo allestendo le tende per permettere a queste persone di poter passare la notte” ha spiegato Sforzi. I migranti che sono riusciti a scappare dal capannone sono tutti in buone condizioni, e alcuni hanno riportato solo lievi intossicazioni. 

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ph. firenze.repubblica.it

Lo sgombero. Un anno fa, nel gennaio 2016, le forze dell’ordine erano intervenute nello stesso capannone per uno sgombero ordinato dal prefetto. Allora lo stabile, secondo quanto hanno riportato le cronache dei giornali, era abitato da circa 150 persone, richiedenti asilo, migranti e anche qualche famiglia di italiani. Ci fu una sassaiola per impedire lo sgombero e proteste con gente sdraiata in strada per impedire che le forze dell’ordine togliessero le centraline elettriche. Nel 2014, quando l’ex mobilificio venne occupato per la prima volta intervenne il Movimento di Lotta per la casa che allora spiegò che gli occupanti, una cinquantina, “erano richiedenti asilo che prima erano ospitati in strutture di accoglienza”.

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