mercoledì 13 dicembre 2017
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Ordine dei Geologi della Toscana: ‘Contro i terremoti, prevenzione e costruzioni antisismiche’

Fonte: www.055firenze.it

Dopo i terremoti dell’Italia Centrale, il senso di ansia si avverte anche in Toscana. E allora è così che risponde Maria Teresa Fagioli, presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana: “L’Appennino è zona sismica e ormai sappiamo bene cosa si dovrebbe fare per mitigare i rischi. Costruire in modo antisismico e adeguare per quanto possibile l’edificato esistente”.

Al di là di risolvere l’attuale emergenza, cosa per cui serve impegno tecnico, ma soprattutto politico per evitare che la ricostruzione diventi l’ennesimo scandalo italiano – si continua a leggere nel comunicato dell’Ordine – È necessario agire in tempo di pace costruendo antisismico e verificando e adeguando l’esistente”.

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La Regione Toscana all’avanguardia per gli studi sulla sismicità. “In materia di microzonazione e studi – afferma Fagioli – siamo fra le Regioni Italiane più avanzate. In Toscana 167 comuni sono dotati di studio di microzonazione sismica perlomeno di primo livello, corrispondenti al 65% del totale, di cui l’89% della zona sismica 2, la più pericolosa in Toscana”.

La presidente dell’Ordine dei Geologi della Toscana evidenzia l’importanza della prevenzione, sulla quale non si può risparmiare, e la necessità di progettare antisismico e con qualità. “Lavorare con qualità nella prevenzione del rischio non sembra essere la priorità di molti nostri amministratori, fra gare al ribasso e spending review la priorità di troppi è il risparmio a qualsiasi costo”.

Per Maria Teresa Fagioli non dovrebbero esserci gare al ribasso per lavori come quelli di microzonazione e valutazione di vulnerabilità di edifici ed occorre porre “attenzione alla qualità della progettazione in tutte le sue sfaccettature, attenzione alle problematiche sismiche e idrogeologiche sono elementi che dovrebbero essere le richieste di base dei nostri amministratori”.

La tragedia dell’hotel Rigopiano poteva essere evitata? “Il resort sorgeva in una zona non segnalata, in carta di rischio, per criticità particolari. Però poi la concomitanza fra evento nevoso importante e sciame sismico in corso ha creato, vista la posizione dell’albergo allo sbocco di un canalone, il disastro”. Allo stesso tempo Fagioli si domanda se “in fase di ristrutturazione, fosse stato consultato al riguardo un professionista e che questi avesse posto il problema della posizione geomorfologicamente pericolosa, al di là del solo rispetto formale delle norme, gli si sarebbe dato ascolto?”.

Maria Teresa Fagioli conclude chiedendo una maggior attenzione e un maggiore impiego della professionalità dei geologi

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