lunedì 24 luglio 2017
Home / Comunicati e Rassegna Stampa / Assegni di solidarietà agli universitari terremotati

Assegni di solidarietà agli universitari terremotati

Fonte: www.redattoresociale.it

La Compagnia di Babbo Natale ha donato 500 euro agli studenti dell’Università di Firenze provenienti dai Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto

FIRENZE – La Compagnia di Babbo Natale continua il suo percorso di solidarietà con una nuova iniziativa benefica a favore degli studenti iscritti all’Università di Firenze provenienti dai Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto. Ieri pomeriggio sono stati consegnati, nell’Aula Magna dell’Ateneo Fiorentino, 20 assegni di studio da 500,00 euro ciascuno con lo scopo di sostenere la continuazione degli studi ai giovani che hanno sofferto i gravi danni del terremoto. Erano presenti il Presidente-fondatore della Compagnia, Professor Roberto Giacinti, il Rettore, Professor Luigi Dei ed il Pro-Rettore, Professoressa Vittoria Perrone Compagni. 

Terremoto

Dei 20 assegni, 15 sono il frutto della raccolta fondi effettuata grazie all’ospitalità ricevuta dalla ACF Fiorentina allo Stadio Artemio Franchi il 22 dicembre 2016 in occasione della partita Fiorentina – Napoli. Gli ulteriori 5 assegni dello stesso valore sono stati erogati dai Rotary Club Firenze, Firenze Ovest, Firenze Sesto-Calenzano e Firenze Amerigo Vespucci, elevando a 20 il numero complessivo degli universitari che potranno essere aiutati. 

Gli studenti beneficiari sono stati individuati attraverso un bando rivolto ai giovani iscritti all’Ateneo e residenti nelle zone colpite dal terremoto che non avessero già usufruito di borse di studio o altre provvidenze. Le domande sono state esaminate da una commissione formata da membri della Onlus – Compagnia di Babbo Natale, con la partecipazione del prorettore vicario Vittoria Perrone Compagni.

Controlla anche

SEPSI

Lotta alla Sepsi, in Toscana il primo programma sanitario

Fonte: www.055firenze.it Sepsi emergenza sanitaria globale, in crescita vertiginosa soprattutto nei Paesi ad alto reddito. …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *