sabato 22 luglio 2017
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Dipendenze, la Toscana stanzia 2 milioni per prevenirle

Fonte: www.redattoresociale.it 

Prosegue la collaborazione tra Regione Toscana, Asl toscane e Ceart per la prevenzione e il recupero di persone con problemi di dipendenza, compresa quella dal gioco di azzardo.

FIRENZE – Prosegue la collaborazione tra Regione Toscana, Asl toscane e Ceart (Coordinamento degli enti ausiliari della Regione Toscana) per la prevenzione e il recupero di persone con problemi di dipendenza, compresa quella dal gioco di azzardo. Per sviluppare le risposte assistenziali la Regione ha stanziato 2 milioni per il 2016, da ripartire alle tre Asl, e la stessa cifra l’ha prenotata per il 2016 e il 2017. Inoltre, per dare continuità al progetto “Un colore per amico: numero verde regionale sulle tossicodipendenze” di cui è confermata l’efficacia ai fini dell’informazione e della sensibilizzazione della popolazione, destina 80.000 all’anno per tre anni al Ceart, interlocutore unico per Regione, Asl e enti territoriali per i problemi di prevenzione, cura e reinserimento sociale e lavorativo delle persone con problemi di dipendenze.

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Tali misure, decise dalla Giunta regionale, su iniziativa dell’assessore a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi, sono il fulcro del rinnovo l’accordo triennale che sarà formalizzato a breve con Asl e Ceart. “Un impegno consistente per un fenomeno come quello delle dipendenze che sta coinvolgendo sempre di più le categorie fragili dei minori e giovani adulti e delle persone in situazioni fortemente svantaggiate e di marginalità sociale – afferma l’assessore Saccardi – Per questo vogliamo dare continuità alle azioni avviate con precedenti accordi con Asl e Ceart e accrescere la qualità e l’appropriatezza dell’offerta terapeutica e di riabilitazione. Lo sforzo che stiamo facendo, di fronte al diffuso aumento di domanda di salute nel settore delle dipendenze, è rendere concreto il diritto alla cura, al recupero e al reinserimento sociale e lavorativo, sostenendo iniziative innovative che puntino su formule come l’abitare assistito e il recupero e consolidamento delle abilità sociali”.   

Pernio del processo di rafforzamento e di innovazione del sistema toscano deve essere, secondo l’assessore regionale, “l’integrazione tra servizi pubblici e enti aderenti al Ceart, che analizzeranno in maniera congiunta bisogni e risorse, valutando i risultati degli interventi intrapresi e progettando risposte integrate di tipo preventivo, assistenziale e riabilitativo”.   

Il quadro della situazione toscana, fa emergere, accanto alla criticità rappresentata da un utilizzo consistente di strutture extraregionali da parte dei servizi pubblici toscani con costi notevoli, vari punti di forza, tra cui  il mantenimento della spesa “storica” di 11 milioni  all’anno per gli inserimenti dei pazienti in strutture residenziali e semiresidenziali gestite dagli enti aderenti al Ceart, e la stabilizzazione delle tariffe per le prestazioni erogate in regime residenziale e semiresidenziale, che non ha visto aumenti nel corso degli ultimi otto anni.

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